Ora 19/01/2004 Trasmigra il volto sopra steccati feriti; Nel giorno abbandona vesti di luce, Sopra labirinti d’amore folle. Incantevole esistere di lirica vibrante, Dentro barriere che spaziano altrove, In confini albergando di malinconie; In orizzonti in cui perdo la vista, Ora e’ morta. (E solo ora, l’ora m’attende, sola.) Non darmi la notte per ultima dimora; Il volo degli alti stormi mi contiene. Vedo faville ardere d’illimitato tempo; Vedo entrare la tua mano, e trattenermi. Ora, che ogni cosa e’ nube. Ora, che ogni cosa e’ oceano. Ora, che vivo dentro l’attimo. (E solo ora, l’ora m’attende, sola) E l’attimo mi vive, e lo respiro, immortale. Roberta Vasselli Venezia, 19 gennaio 2004